AREA IMMIGRAZIONE
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Premessa |
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Attività Progetto Sprar Attività
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A servizio dei Richiedenti Asilo e Rifugiati
Dal gennaio 2005 Grazie ai fondi di cui si può beneficiare, erogati dallo SPRAR attraverso il Comune di Matera, possiamo offrire gratuitamente ai Rifugiati e Richiedenti Asilo per un anno: · Una casa: · Il pagamento delle utenze delle case; · Un servizio legale; · L’accompagnamento e l’orientamento ai servizi pubblici (Comune, ASL, Questura-Prefettura…); · L’inserimento dei Minori presso le Scuole e l’aiuto nel doposcuola; · L’inserimento degli Adulti in Corsi di Italiano gestiti dalla Scuola Pubblica, da Associazioni del Terzo Settore o strutturati ad hoc; l’inserimento in corsi di formazione professionale nella Scuola Pubblica strutturati ad hoc; · L’orientamento al lavoro e il sostegno nella ricerca di lavoro; · Il sostegno nella ricerca e nell’affitto della casa, al termine del periodo di accoglienza. Gli ospiti attualmente accolti sono di nazionalità eritrea, sudanese, chadiana e ivoriana. · Uno sportello di ascolto e consulenza, in collegamento con i servizi del territorio (Comune, ASL, Questura-Prefettura…), aperto ogni venerdì mattina presso i locali della Caritas Diocesana, in Via dei Dauni a Matera; · Dove si presenti il bisogno, la fornitura di alimenti e, quando sia strettamente necessario, il sostegno economico alle famiglie (soprattutto se ci sono Minori), in accordo con i Servizi del Territorio; · Visite domiciliari; · Un servizio legale; · L’inserimento degli Adulti in Corsi di Italiano gestiti dalla Scuola Pubblica, da Associazioni del Terzo Settore o strutturati ad hoc; l’inserimento in corsi di formazione professionale nella Scuola Pubblica o strutturati ad hoc; · L’orientamento al lavoro e il sostegno nella ricerca di lavoro. Nell’èquipe “Immigrati” della Caritas Diocesana opera una Mediatrice Culturale di lingua araba disponibile ad offrire la propria competenza sul territorio della Diocesi. Lavoro in rete RARU: ancora un’occasione di accoglienza… Lo scorso 30 dicembre abbiamo aperto le porte a dieci nuovi ospiti eritrei provenienti dal centro di accoglienza organizzato provvisoriamente a Policoro in autunno, e chiusosi alla fine del 2008. Si tratta di richiedenti asilo in attesa della definizione dello status di rifugio politico o di protezione umanitaria: tra loro ci sono due bimbi di uno e di tre anni. Come già sperimentato alcuni anni fa, si è trattato di un’accoglienza veramente “diocesana”, perchè, oltre all’appartamento aperto a Matera (che accoglie quattro persone), tre giovani sono stati accolti dalla Parrocchia di S. Giovanni Battista a Ferrandina e altri tre dalla Parrocchia S. Rocco di Montalbano. Davvero ammirevole la dedizione dei volontari dei centri d’ascolto implicati in questa nuova attività, i quali vengono affiancati e sostenuti da due operatori della Caritas Diocesana (di cui una signora eritrea accolta fino a poco tempo fa con la sua famiglia, resasi ora autonoma). La possibilità di accogliere questi nuovi ospiti è garantita dalla Prefettura di Matera. |