Immigrazione

AREA IMMIGRAZIONE

 

 

 

Premessa

 

 

La Caritas Diocesana ha aperto il servizio “Immigrati e Rifugiati” nel 2004, a seguito dell’emergenza creatasi ai capannoni dell’ex COMETA di Metaponto, dove furono soccorsi alcuni uomini eritrei e sudanesi richiedenti asilo politico. Superato quel momento in cui fu necessario agire con urgenza, attualmente la Caritas opera a servizio dei Rifugiati e degli Stranieri immigrati in maniera progettuale, con servizi definiti, e con un’èquipe composta da cinque operatrici.

                                                                         

 

Attività

 

 

 

 

 

 

 

Progetto Sprar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attività

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

        Progetto Raru

 

 

 

 

A servizio dei Richiedenti Asilo e Rifugiati

 

Dal gennaio 2005 la Caritas Diocesana è entrata nella rete nazionale (che fa capo al Ministero dell’Interno) chiamata SPRAR: Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. Oltre a numerose realtà sociali, Associazioni e Organismi diversi fra loro, ci sono anche molte Caritas che in Italia fanno parte di questa rete: esiste infatti un Coordinamento Nazionale Asilo di Caritas Italiana, a cui aderisce la nostra realtà materana attraverso gli appuntamenti annuali di formazione.

Grazie ai fondi di cui si può beneficiare, erogati dallo SPRAR attraverso il Comune di Matera, possiamo offrire gratuitamente ai Rifugiati e Richiedenti Asilo per un anno:

·          Una casa: la Caritas Diocesana gestisce cinque appartamenti affittati in città, in zone centrali;

·          Il pagamento delle utenze delle case;

·          Un servizio legale;

·          L’accompagnamento e l’orientamento ai servizi pubblici (Comune, ASL, Questura-Prefettura…);

·          L’inserimento dei Minori presso le Scuole e l’aiuto nel doposcuola;

·           L’inserimento degli Adulti in Corsi di Italiano gestiti dalla Scuola Pubblica, da Associazioni del Terzo Settore o strutturati ad hoc; l’inserimento in corsi di formazione professionale nella Scuola Pubblica strutturati ad hoc;

·          L’orientamento al lavoro e il sostegno nella ricerca di lavoro;

·          Il sostegno nella ricerca e nell’affitto della casa, al termine del periodo di accoglienza.

 

Gli ospiti attualmente accolti sono di nazionalità eritrea,

sudanese, chadiana e ivoriana.

 

 A servizio degli Immigrati

 

La Caritas Diocesana gestisce il servizio agli Immigrati in genere con fondi propri e offre loro gratuitamente

·          Uno sportello di ascolto e consulenza, in collegamento con i servizi del territorio (Comune, ASL, Questura-Prefettura…), aperto ogni venerdì mattina presso i locali della Caritas Diocesana, in Via dei Dauni a Matera;

·          Dove si presenti il bisogno, la fornitura di alimenti e, quando sia strettamente necessario, il sostegno economico alle famiglie (soprattutto se ci sono Minori), in accordo con i Servizi del Territorio;

·          Visite domiciliari;

·          Un servizio legale;

·          L’inserimento degli Adulti in Corsi di Italiano gestiti dalla Scuola Pubblica, da Associazioni del Terzo Settore o strutturati ad hoc; l’inserimento in corsi di formazione professionale nella Scuola Pubblica o strutturati ad hoc;

·          L’orientamento al lavoro e il sostegno nella ricerca di lavoro.

Nell’èquipe “Immigrati” della Caritas Diocesana opera una Mediatrice Culturale di lingua araba disponibile ad offrire la propria competenza sul territorio della Diocesi.

 

Lavoro in rete

 

La Caritas Diocesana – Servizio Immigrati e Rifugiati fa parte del Coordinamento Nazionale Asilo della Caritas Italiana e della rete dello SPRAR, di cui si è parlato sopra.

La Caritas Diocesana – Servizio Immigrati e Rifugiati è anche tra le realtà fondatrici del Coordinamento materano di Associazioni e Organismi “A c’appartn”, nato nell’inverno 2007 e costituito anche da Associazione Altroverso, Associazione Loe, Chiesa Evangelica Battista, Emergency, Scouts CNGEI, Associazione Tolbà, UISP. L’attività svolta dal Coordinamento è di duplice tipo: da un lato, l’animazione del dibattito intorno alle questioni politiche dell’immigrazione, anche per arrivare a formulare proposte concrete di intervento a favore dell’inclusione sociale dei cittadini stranieri nel nostro territorio; dall’altro lato, l’organizzazione di eventi significativi per l’incontro tra culture, pensati per favorire il superamento dei pregiudizi di carattere razziale a vantaggio di una sempre miglior conoscenza reciproca tra i cittadini che da sempre abitano il territorio materano e quelli che vi giungono da altri Paesi.

 

 

RARU: ancora un’occasione di accoglienza…

 

Lo scorso 30 dicembre abbiamo aperto le porte a dieci nuovi ospiti eritrei provenienti dal centro di accoglienza organizzato provvisoriamente a Policoro in autunno, e chiusosi alla fine del 2008. Si tratta di richiedenti asilo in attesa della definizione dello status di rifugio politico o di protezione umanitaria: tra loro ci sono due bimbi di uno e di tre anni.

Come già sperimentato alcuni anni fa, si è trattato di un’accoglienza veramente “diocesana”, perchè, oltre all’appartamento aperto a Matera (che accoglie quattro persone), tre giovani sono stati accolti dalla Parrocchia di S. Giovanni Battista a Ferrandina e altri tre dalla Parrocchia S. Rocco di Montalbano.

Davvero ammirevole la dedizione dei volontari dei centri d’ascolto implicati in questa nuova attività, i quali vengono affiancati e sostenuti da due operatori della Caritas Diocesana (di cui una signora eritrea accolta fino a poco tempo fa con la sua famiglia, resasi ora autonoma).

La possibilità di accogliere questi nuovi ospiti è garantita dalla Prefettura di Matera.