Centro di ascolto (CdA)

IL CENTRO DI ASCOLTO DIOCESANO

 

 

PRESSO LA CARITAS

VIA DEI DAUNI, 20 -MATERA-

LUNEDI - MERCOLEDI' - VENERDI'

DALLE ORE 10 ALLE ORE 12.

TEL.0835/330060 -  0835/236371

 

 

 

 

Che cos’è

 

 

Il Centro di Ascolto (CdA) è il luogo dove la comunità cristiana (parrocchia, zona pastorale, Diocesi,...) incontra quotidianamente le persone che vivono uno stato di disagio.

È una "porta aperta al territorio" che si caratterizza principalmente nelle seguenti funzioni:

•Accoglienza

 Accogliere incondizionatamente la persona nella sua integrità senza distinzione di razza, di sesso, di religione. Accoglienza come valore che ha profonde radici evangeliche.

•Ascolto

Sono migliaia di operatori - in gran parte volontari - che, a nome della comunità, si impegnano ad ascoltare e "leggere" con attenzione i racconti di sofferenza. Un servizio non necessariamente professionale, ma che nasce da un mandato della comunità cristiana.

•Prima risposta

Cibo, lavoro, casa, diritti negati sono richieste che necessitano di una prima risposta, a volte immediata. Possibilmente attraverso il coinvolgimento della comunità

parrocchiale.

•Orientamento

La complessità della società attuale si riflette nelle storie di disagio sociale che si presentano nei centri: volti di sofferenza segnati spesso da un insieme complesso di problemi. Che vanno analizzati con cura per orientare le persone verso le soluzioni più indicate, a partire dalle risorse presenti sul territorio (Centri di accoglienza, patronati, servizi sociali).

•Promozione di reti solidali

La comunità è una risorsa fondamentale spesso trascurata nei percorsi di soluzione al disagio. Il territorio diventa luogo di promozione di reti di solidarietà che accompagnano le persone alla ricerca di risposte. I CdA si rapportano costantemente con i servizi sociali del territorio in termini di sussidiarietà, cercando di evitare di porsi con uno stile di supplenza.

•Lettura

Tradizionalmente i CdA vengono definiti "antenne della povertà" sul territorio. Attraverso indicatori comuni a livello nazionale i CdA, spesso in collaborazione con gli Osservatori delle Povertà e delle Risorse, trasformano gli incontri quotidiani in veri e propri percorsi di osservazione del disagio sociale.

 

 

 

Attività

 

 

Il Centro di Ascolto Diocesano, situato presso la sede della Caritas Diocesana in via dei Dauni, 20 a Matera ed è un punto di riferimento per le persone in difficoltà che sanno di incontrare dei volontari preparati per ascoltarle e accompagnarle nella ricerca di soluzioni ai propri problemi. Il centro di ascolto è aperto il lunedì e il giovedì pomeriggio dalle 16:00 alle 18:00 e dal martedì al giovedì dalle 10:00 alle 12:00, offrendo la massima disponibilità di tempo, di discrezione e di comprensione dei problemi. Valutata la situazione gli operatori cercano di definire con la persona ascoltata un “progetto di aiuto specifico” sostenibile e rispettoso delle potenzialità e della dignità di ciascuno. Nell’ambito di questo progetto, quando necessario e compatibilmente con le risorse disponibili, vengono offerti degli aiuti concreti. In ogni caso viene garantita un’azione di orientamento e accompagnamento ai servizi e alle risorse del territorio. Il Centro di ascolto è anche uno strumento pastorale che interpella la comunità cristiana a vivere concretamente la dimensione dell’ospitalità nei confronti di chi si trova in una situazione difficile. Infatti, l’attività del Centro di Ascolto non si esaurisce nella relazione con le persone incontrate, ma implica un’interazione con il territorio finalizzata a individuare le possibili risposte ai bisogni delle persone incontrate.

Sollecita una comunicazione con la comunità tesa a renderla più consapevole e corresponsabile nei confronti delle povertà accolte. L’efficacia del Centro di Ascolto non si misura nel numero delle situazioni “risolte” ma nell’apporto fornito alla costruzione di una comunità capace di condividere i bisogni per restituire dignità alle persone.

 

 

EDA

 

 

L’Ente Diocesano Assistenza, coordinato da Donato Ciuro, Giovanni Padula, Gina Pace, Lorenzo Monteleone e Leonardo Manicone, si approvvigiona dei viveri della AGEA (Agenzia Generale Erogazioni in Agricoltura) per distribuirli alle Parrocchie e ai Centri di Ascolto, agli Istituti e alle Comunità che provvedono al fabbisogno delle famiglie povere.